Cohousing: coltivare comunità anche nell’housing sociale

Il concetto di abitare sta evolvendo, e noi di MeWe abitare collaborativo vogliamo essere in prima linea in questa trasformazione. Il nostro progetto di concorso nell’ambito del programma comunitario BeWooden a Imperia non è solo un edificio: è un laboratorio di innovazione sociale e sostenibilità. Questa settimana vogliamo condividere gli ultimi sviluppi di questa emozionante […]

Il concetto di abitare sta evolvendo, e noi di MeWe abitare collaborativo vogliamo essere in prima linea in questa trasformazione. Il nostro progetto di concorso nell’ambito del programma comunitario BeWooden a Imperia non è solo un edificio: è un laboratorio di innovazione sociale e sostenibilità. Questa settimana vogliamo condividere gli ultimi sviluppi di questa emozionante iniziativa, concentrandoci sulla componente “Together” del New European Bauhaus.

L’Essenza del coinvolgimento comunitario

Perché il coinvolgimento dei residenti è così cruciale nell’abitare sociale? La risposta sta nel cuore stesso del concetto di comunità intenzionale. Quando le persone si sentono parte attiva del loro ambiente abitativo, succedono cose straordinarie:

1. Coesione sociale: si forma una rete di relazioni che va oltre il semplice “vivere porta a porta”.
2. Valorizzazione degli spazi: gli ambienti comuni diventano luoghi vivi, pulsanti di attività e interazioni.
3. Responsabilità condivisa: cresce il senso di appartenenza e la cura per il bene comune.
4. Sostenibilità a 360°: non solo ambientale, ma anche sociale ed economica.

Il percorso verso l’autorganizzazione

Come si trasforma un gruppo di individui, anzi di assegnatari (il progetto si riferisce a un intervento di edilizia residenziale pubblica), in una comunità autogestita? Il nostro approccio ipotizzato a Imperia prevede un percorso strutturato:

• Programma di accompagnamento biennale: un viaggio di due anni per coinvolgere e capacitare i futuri residenti e trasformarli in cohousers.
• Laboratori pre e post insediamento: momenti chiave di partecipazione per costruire il senso di appartenenza e definire la governance comunitaria.
• Promozione di “autogestioni”: dall’organizzazione delle pulizie alla manutenzione del verde fino alla cogestione di un ristorante sociale, i residenti assumono un ruolo attivo.
• Co-progettazione dei servizi: coinvolgere gli abitanti nella definizione e gestione dei servizi comuni.
• Spazi flessibili: progettare ambienti adattabili alle diverse esigenze della comunità.

La costituzione dell’associazione dei residenti: un passo fondamentale

Un elemento cruciale nella nostra strategia è la costituzione di un’associazione dei residenti. Questa non è solo una formalità, ma un passo fondamentale verso l’autorganizzazione e l’empowerment della comunità. Ecco perché riteniamo che sia così importante:

  • Rappresentanza formale: l’associazione fornisce una voce ufficiale ai residenti, permettendo loro di interagire con enti esterni e prendere decisioni collettive
  • Gestione diretta: attraverso l’associazione, i residenti possono gestire direttamente iniziative, spazi comuni e servizi, aumentando il senso di proprietà e responsabilità
  • Continuità e stabilità: una struttura formale assicura che le pratiche di cohousing e i valori della comunità persistano nel tempo, anche con il cambio dei residenti
  • Piattaforma per l’innovazione: l’associazione può diventare un incubatore per nuove idee e progetti, stimolando l’innovazione sociale all’interno della comunità
  • Formazione e crescita: offre opportunità di formazione per i residenti in aree come la leadership, la gestione dei conflitti e l’amministrazione comunitaria.

Questo approccio non solo rafforza il tessuto sociale della comunità, ma contribuisce anche a mantenere il valore patrimoniale degli immobili nel lungo termine.

L’innovazione sociale in azione guardando al futuro

Sebbene il progetto di Imperia sia orientato verso un senior cohousing, il modello che stiamo sviluppando ha potenzialità che si estendono a diverse fasce d’età e stili di vita: dai giovani professionisti, offrendo soluzioni abitative flessibili che si adattano a ritmi di vita dinamici e in continua evoluzione, agli studenti universitari che si avviano a terminare gli studi; dalle giovani coppie, proponendo un equilibrio ideale tra privacy e vita comunitaria perfetto per chi si affaccia al mondo della prima casa, fino ai nomadi digitali.

Il progetto BeWooden a Imperia non è solo un esperimento di abitare sociale: è un vero e proprio laboratorio di innovazione sociale. Stiamo esplorando nuovi modi di vivere insieme, di condividere risorse e di supportarci reciprocamente. Questo approccio non solo migliora la qualità della vita dei residenti ma ha anche un impatto positivo sull’intera comunità circostante.

Mentre il progetto di Imperia prende forma, stiamo già pensando a come replicare e adattare questo modello in altri contesti. L’abitare collaborativo non è solo una soluzione abitativa: è una risposta concreta alle sfide sociali, economiche e ambientali del nostro tempo.